Mobilitazione per Paolo Baratta, Biennale da Record e triste teatrino della politica italiana

Mobilitazione per Paolo Baratta, Biennale da Record e triste teatrino della politica italiana
La decisione del Governo di alcuni giorni fa di sostituire l’attuale presidente Paolo Baratta con il 73enne Giulio Malgara, l’uomo fondatore dell’Auditel, imprenditore del Gatorade e dei mangimi Fido e Miao ha fatto il giro del mondo. Aaron Betsky è arrivato a scrivere sul periodico dell’Aia (American Institute of Architects): «l’oltraggio generato da questa mossa di Berlusconi è così grande che l’approvazione della scelta del primo ministro potrebbe avere qualche possibilità di essere modificata». La motivazione ufficiale addotta dal ministro Galan per giustificare la scelta di Malgara, è quella che, da buon pubblicitario, potrebbe far affluire più sponsor a una Biennale comunque in equilibrio finanziario grazie alla gestione Baratta. Strana motivazione alla luce dei dati delle visite appena comunicati dalla Biennale che sanciscono l’ultima edizione con i previsti 400′000 visitatori, la mostra italiana più vista in assoluto. Questi dati arrivano proprio alla vigilia del un passaggio parlamentare odierno delicato, che ha non ha bocciato la decisione di Galan relativamente alla sostituzione di Paolo Baratta con Giulio Malgara, nonostante il “baratto” tra il Mimistero ed i commissari leghisti della Commissione Cultura a cui è stato promesso il via libera ai fondi per il Festival Verdiano e per enti lirici come l’Arena di Verona. Galan nonostante aver incassato la bocciatura non intende fermarsi, tutto questo mentre sul web la protesta cresce diventando vera e propria mobilitazione, con un appello con una raccolta di firme lanciato dalla “Nuova Venezia” per chiedere al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan di ripensarci, rinunciando alla designazione di Giulio Malgara, in pochi giorni ha raggiunto 3600 firme. Tra i firmatari ci sono numerosi artisti e uomini di cultura di profilo internazionale e molte persone comuni di buon senso, indignate. a dalle ultime indiscrezioni pare che il voto di oggi dei commissari della Lega in Commissione Cultura della Camera pare appoggerebbe proprio Giulio Malgara. Per coloro i quali sono interessati ai retroscena politici di questa vicenda e le reali motivazioni di tale nomina segnaliamo il post di articolo21 http://www.articolo21.org/3971/notizia/biennale-luomo-di-cui-mi-fido.html






















































