EDIFICIO DI CONTROLLO CSS – PUERTO EXTERIOR DE FERROL / Díaz y Díaz Arquitectos

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EDIFICIO DE CONTROL CSS – PUERTO EXTERIOR DE FERROL, SPAGNA

Díaz y Díaz Arquitectos

APRESENTACAO _ CCS Ferrol 001 CCS-Ferrol-002 CCS-Ferrol-009 CCS-Ferrol-008 CCS-Ferrol-007 CCS-Ferrol-006 CCS-Ferrol-003 CCS-Ferrol-005 CCS-Ferrol-004 CCS-Ferrol-010 01-Planta-Baja 02--Planta-Segunda 03--Planta-Tercera 05--Alzado-Suroeste 04--Alzado-Sureste

Situato in mezzo al mare, sopra il molo principale del Porto Exterior di Ferrol ed aperto al panorama dell’estuario del fiume  Aries, l’edificio affronta  in maniera  tutt’altro che scontata  il difficile rapporto con il paesaggio. Gli architetti hanno fatto ricorso al repertorio formale basato su volumi puri; in tal modo da un lato si integrano nella geometria dello stesso molo e   dall’altro, si ispirano alle forme proprie dell’architettura navale.

Dal punto di vista funzionale, l’edificio risponde alle esigenze che l’autoritá portuaria aveva richiesto, permettendo la vista perimetrale totale del porto e dell’estuario dai piani superiori. Un sistema di rampe esterne risolve la differenza di quote con il muro della diga ed allo stesso tempo permette di accedere alla copertura.

Gli obiettivi che si perseguono con la soluzione adottata sono:

a) Unicità e rappresentativitá. L’edificio si é convertito in un punto di riferimento per il Puerto Exterior.

b) Funzionalità e  flessibilità. Sia nella concezione dello spazio che nella progettazione della struttura e degli impianti, si é pensato a un edificio versatile e adattabile a possibili cambiamenti futuri.

c) Smart-Building ed architettura “high tech”. Si sono apportate le ultime innovazioni tecnologiche tanto nei materiali, come nei servizi, configurando cosí un edificio intelligente che si puó annoverare all’interno di ciò che è noto come architettura “high tech”.

d)Economia, manutenzione, servizi. Si é realizzato un investimento economico a lungo termine per la sua qualitá costruttiva e semplicitá di disegno, con ridotte spese di mantenimento e di servizio.

Per raggiungere questi obiettivi, si sono seguiti i seguenti criteri di progettazione:

1. Edificio-contenitore. Si é concepito l’edificio come un contenitore dove gli spazi di lavoro possono essere modificati in base alle mutevoli esigenze nel tempo. A tal fine, si é concentrata la comunicazione verticale nello spazio centrale di circolazione, protetto da incendio, lasciando libera la facciata. Con criteri analoghi si sono predisposti i servizi igienici e gli impianti.

2. Chiarezza e trasparenza. Lo spazio é stato pensato come diafano, trasparente e luminoso, con massima permeabilitá visiva, tanto all’esterno come nell’interno. A tal fine, si é pensato di utilizzare finestre scorrevoli a tutt’altezza.

3. Efficienza energetica. L’edificio é stato progettato come energeticamente efficente: isolamento termico adeguato e paramenti esterni come schermo solare, oltre a una progettazione specifica dell’impiantistica. La parte piena della facciata ha un tipo d’isolamento continuo che evita di generare un ponte termico in corrispondenza dei solai. Gli infissi esterni hanno doppi vetri di sicurezza, compiendo con le norme rigorose di permeabilitá dell’acqua e dell’aria. L’assolamento si controlla con le lame “brise-soleil” con sezione ad ala d’aereo, montate su un reticolo continuo. I macchinari di climatizzazione sono di diverso tipo: pompa di calore, che giá di per se é sufficente per garantire un basso consumo energetico; adozione di sistemi “free-cooling” e “free-heating” che conferiscono l’equilibrio termico con un ridotto dispendio energetico. La climatizzazione é indipendente a seconda del locale, cosa che permette di adeguarsi a parametri di contesto come il tipo d’uso del locale, l’occupazione, la variabilitá d’orari e la diversa orientazione.

L’edificio  si configura cosí come un volume pulito su “pilotis”, la cui pianta triangolare viene evidenziata dalla copertura a sbalzo. Ha quattro piani, ai quali si accede da un atrio centrale, un nucleo che contiene scala e ascensore, che permettono di soddisfare i requisiti di accessibilità, distribuzione e di evacuazione. Questo nucleo contiene al tempo stesso tutti gli impianti e i servizi igienici.

Al piano inferiore si trova il corpo di fabbrica che da accesso all’edificio, formato  dal nucleo descritto in precedenza, al quale si accede attraverso un paravento. Addossato a questo corpo ci sono tre strutture contenenti impianti, accessibili dall’esterno. La prima si trova verticalmente in corrispondenza con le altre dei piani superiori, addossate al cortile principale. Questa stanza é collegata al cortile da un condotto ricoperto dal pavimento, in una zona prevista per l’istallazione di antenne. Le altre stanze sono destinate al generatore. Il resto della pianta rimane come uno spazio coperto.

Al primo piano si dispone di una sala di riunione, con un piccolo ufficio annesso e spogliatoi. Nel secondo piano c’é il centro di controllo, che consiste in una sala generale con apparecchiature di sorveglianza e uffici. In entrambi i piani, gli uffici e le zone di lavoro sono progettati come spazi diafani, suscettibili a diverse riconfigurazione a seconda della necessitá.

Al terzo piano si ripete lo stesso schema del piano terra, dove lo spazio occupato é solo quello che corrisponde al nucleo centrale di circolazione. Addossato allo stesso, con accesso dall’esterno, si trova la stanza che alloggia gli impianti di condizionamento. Lo spazio esterno coperto diventa infine una terrazza con vista panoramica. La copertura é calpestabile ed accessibile dall’esterno attraverso delle rampe. Sul suo pavimento si é riprodotto il logo del Puerto Exterior, visibile da altezze superiori, come dall’accesso del porto o dagli aerei che atterrano nell’areoporto di Alvedro.

La facciata dell’edificio è concepita come una “doppia pelle”. All’interno, un vetro a tutt’altezza con prestazioni massime in termini di isolamento ed all’esterno un sistema di lame che permette combinare la visibilitá, con il controllo solare. Tra le due superfici corre una passerella per la manutenzione e la pulizia.

Díaz y Díaz Arquitectos

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Eloy Taboada

DATI DI PROGETTO:

PROGETTO: Edificio de Control CCS “Alberto Martínez Pardo”, Puerto Exterior de Ferrol

PROGRAMMA: Controllo marittimo del Puerto Exterior

ARCHITTETTI: Díaz y Díaz Arquitectos (Lucas Díaz Sierra, Gustavo Díaz García, Antonio Desmonts Sierra)

COLLABORATORI: Manuel Perez Valeiras, Antoine Westeel, Pablo Guggel, Miguel Angel Sendin

LOCALIZZAZIONE: Ferrol, Galicia, España

ANNO DI COSTRUZIONE: 2010

COSTO: 1.385.550,86€

COMMITTENTE: Autoridad Portuaria de Ferrol – San Cibrao

IMPRESA DI COSTRUZIONE: Dragados, S.A.

SUPERFICIE COSTRUITA: 2 130 m²

FOTOGRAFIA: Eloy Taboada

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