YELLOW TREEHOUSE – AUKCLAND, NUOVA ZELANDA / Pacific Environments Architects

YELLOW TREEHOUSE – AUKCLAND, NUOVA ZELANDA
Pacific Environments Architects
YELLOW TREEHOUSE RESTAURANT
Non capita spesso di ricevere l’incarico di progettare una casa su un albero, così quando Colenso BBDO – attraverso le Pagine Gialle contattó i Pacific Environment Architects per una campagna pubblicitaria televisiva che promuoveva un ristorante funzionante sopra un albero, Pacific Environments ha colto al volo l’opportunità. Lavorando fianco a fianco con Tracey Collins e il suo team, l’idea era di incontrare tutti i prodotti e i servizi attraverso la lista di Pagine Gialle (il libro, online e mobile).
PEL ha consigliato i project managers The Building Intelligence Group, Colenso BBDO e le Pagine Gialle nella selezione di un enorme sequoia su cui costruire la casa. Questo albero, situato a nord di Auckland, é alto 40 m e possiede un diametro di più di 1,7m.
Il concetto del progetto ha costituito una sfida e comprendeva una serie di consulenti per ottenere il permesso ambientale, la licenza di costruzione ed una realizazione rapida in un tempo molto limitato. Non siamo mai stati coinvolti in un progetto simile!
CONCEPT ARCHITETTONICO
Il concetto è stato guidato da un sito ‘incantato’, che si erge su un prato ed un ruscello serpeggiante ai margini del bosco.
Il concetto di casa-albero ricorda i sogni ed i giochi dell’infanzia, fiabe di magia e di fantasia. Trova ispirazione nelle molte forme che si trovano nella natura, come la crisalide/bozzolo che protegge la farfalla, forse uno spicchio d’aglio o una cipolla stesa ad asciugare. É stata interpretata anche come una lanterna, un faro che di notte si illumina ma che durante il giorno sembra il proprio crescimento camufflato, o un forte che fornisce rifugio e la possibilitá di controllo. La forma in pianta somiglia a una conchiglia le cui estremità generano spirali verso il centro.
Ma é propiamente “la casa sull’albero” che noi tutti abbiamo sognato da bambini, e non la fantasia di un adulto.
L’accesso è reso possibile tramite una passerella sopraelevata lunga 60m-un’avventura di per sé.
Il sito e l’albero prescelto hanno dovuto soddisfare una miriade di requisiti funzionali -18 persone sedute, lo spazio per il personale e un bar; una posizione per ottenere angoli di ripresa adeguati con una buona qualitá di illuminazione per girare la pubblicità (web cam e fotografie); l’intenzione di non ostruire la vista della valle e l’ingresso al sito nella conservazione dell’atmosfera dell’intorno. L’albero finale selezionato è uno degli alberi più grandi sul sito e si siede sopra una parte ripida, che accentua la sua altezza.
La componente architettonica incarna una semplice forma ovale, avvolta ‘organicamente’ al tronco e strutturalmente legata in alto e in basso, con una pianta circolare che slitta sull’asse con la parte semicircolare posteriore sopraelevata. Questo permette l’entrata dal retro attraverso un’esperienza ludica di una passerella sopra gli alberi, entrando dentro attraverso il lato del guscio piú esposto per sentire allo stesso tempo di essere in uno spazio chiuso, ma anche abbastanza ‘aperto’ e permeabile alla vista degli alberi. Vi è anche un balcone definito ‘Giulietta’ di fronte all’ingresso che guarda alla valle.
La scala e la forma della casa-albero crea una una situazione unica ma senza dominare lo scenario. Mentre la sua naturale forma “organica” riposa comodamente, il ritmo dei diversi materiali conserva un forte principio architettonico.
La verticalità delle lame imita la verticalità delle sequoie e permette che l’edificio si confondi naturalmente con la sua posizione, come se si trattasse di una crescita naturale.
COSTRUZIONE
É approssimatamente largo10m e altre oltre i 12m, con il pavimento su due livelli a 10m dal suolo. Le capriate in legno formano la struttura principale. Le lame ricurve sono di pino lamellare incollato, mentre il legno del pioppo è stato usato per le stecche ed il legno delle sequoie nella balaustra passerella. Lasciando degli spazi tra le lamelle si formano aperture per ottenere delle finestre; questa scelta conserva la forma complessiva ed offre una grande varietà di punti di vista, di luce e chiude rispetto alla parte posteriore. Per perdere la regolarità degli elementi, l’acciaio è avvolto arbitrariamente intorno al guscio. Annodato dalla cima alla base, da un senso di maggiore connessione con l’albero.
Cucina / strutture di ristorazione e servizi igienici sono al livello del suolo.
É progettata per essere resistente agli agenti atmosferici per mezzo di teli d’acrilico fissati al tetto e sotto le lame verticali con tende roll-down, in stile caffetteria all’interno. L’illuminazione è un elemento architettonico importante per migliorare e cambiare l’umore, per mezzo di un’illuminazione discreta all’interno del passaggio e una forte illuminazione all’interno del costruito.
Un team di consulenti hanno lavorato a fianco degli architetti, oltre a ingegneri strutturali (Holmes Consulting Group), urbanisti e paesaggisti per soddisfare i requisiti funzionali e di requisiti di una costruzione così speciale.
Pacific Environments Architects - Peter Eising & Lucy Gauntlett
level 4, 81 grafton road, grafton, auckland, new zealand 6523 wellesley street, auckland tel. +64 09 308 0070 fax + 64 09 308 0071info@pacificenvironments.co.nz
LINKS:
Pacific Environments Architects
DATI DI PROGETTO:
NOME DEL PROGETTO: YELLOW TREEHOUSE RESTAURANT
LOCALIZZAZIONE: AUKCLAND, NUOVA ZELANDA
ARCHITETTI: Pacific Environments Architects – Peter Eising & Lucy Gauntlett
PROJECT MANAGERS : The Building Intelligence Group – Gareth Skirrow, Blair Wolfgram, Joe Holden
INGEGNERIA : Holmes Consulting – Chris MacKenzie & John Worth, Martin Feeney – Holmes Fire
IMPRESE COSTRUTTRICI: NZ Strong – Shane Brealey, Paddy Molloy, Megan Roberts; Citywide Construction Ltd – Jim Bellamy
FINITURE IN LEGNO: McIntosh Timber Laminates – Owen Griffiths, Sandy Sandiford
LUCI: ECC Lighting & Furniture – Renee Kelly
FOTOGRAFO : Lucy Gauntlett
PONTEGGI: Hirequip
GRU: NZ Access – John Morrow
MOVIMENTO TERRA: C&L Sorenson – Carl Sorenson
LEGNI: Timberworld
HARDWARE: Master Trade
RISTORANTE: Carlton Party Hire
CATERING: Dawsons – Graham Dawson
PREMI:
-Vincitore del NZ Institute of Building National Excellence Award 2009
- Vincitore del NZ Institute of Architects Auckland Branch Award 2009
- Vincitore del NZ Institute of Architects National Design Award 2010
- Vincitore del NZ Design Institute Gold Award 2009
- Vincitore del NZ Timber Design Society Award 2009
-Finalista nel World Architecture Festival Award, Barcelona Nov 2009
The narrow house
what‘s a house? A space to live,
To project our happiness between four walls,
Then to spread out our vanity outside these walls.
Can there be space for something else?
A space for our melancholy, our scars,
Then the luggage of our memories.
It is a narrow house which leaves with its threshold,
Our thousand and one smooth and invented lives.
It is a narrow house which offers to a narrow street:
The history of a man, a woman and their passions.
History of a house imagined to live.
But also to remain.









































































































I do not necessarily concur with all the unique opinions expressed , just wanted to comment and let you know. Thanks