Polemica sull’idea di Alemanno di demolire Tor Bella Monaca

Polemica sull’idea di Alemanno di demolire Tor Bella Monaca
“A Tor Bella Monaca c’è un’architettura sovietica. Ma se si va nell’est europeo si vede che anche lì c’è un grandissimo sforzo per demolire quegli edifici e dare nuove periferie a dimensione piu’ umana”. Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervenendo ieri su Rai Tre a “Cominciamo bene estate”, sul tema delle periferie, ha ribadito l’intenzione di demolire e ricostruire il quartiere di Tor Bella Monaca.
“Sbaglia chi pensa che sia una boutade estiva – ha detto il sindaco – a fine ottobre presenteremo un master plan della zona e faremo un confronto diretto con i residenti, anche con un referendum, perché vogliamo attuare un’urbanistica partecipata e non calata dall’alto. I grattacieli servono – ha aggiunto – per realizzare servizi e non residenze. Lo schema edilizio verticale è fallito. Penso per Tor Bella Monaca a case come quelle della Garbatella, basse e con ampi spazi verdi”. Una scelta dettata, ha spiegato Alemanno “non soltanto da motivi legati all’estetica ma anche funzionali: nelle case di Tor Bella Monaca ci piove dentro, la qualità di vita dei cittadini è pessima perché spesso si tratta di prefabbricati spinti e tra una lastra e l’altra ci sono crepe e infiltrazioni. Forse Asor Rosa questo aspetto non lo conosce”.
Favorevoli e contrari
D’accordo con la proposta Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali: “La proposta del sindaco Alemanno è realistica e appartiene alla logica delle grandi città che non respingono la sfida delle riqualificazioni urbane. In questi casi vale molto il senso e la prospettiva indicata da Alemanno di una nuova città dove qualità di vita si traduca in qualità architettonica e del paesaggio”. Per l’architetto Paolo Portoghesi, demolire il quartiere di Tor Bella Monaca “è un’ottima idea, auspicabile. Perché è uno dei grandi fallimenti dell’urbanistica romana degli anni ‘70/’80. Ormai Tor Bella Monaca è un ghetto senza vivibilità”. Contrari invece al progetto Alemanno diversi altri rappresentanti del mondo dell’urbanistica e dell’architettura. “Bisogna riportare a Tor Bella Monaca servizi, cultura e assistenza sociale. Alemanno si ponga questo problema” ha dichiarato Alberto Asor Rosa, mentre l’ex assessore alla cultura e architetto Renato Nicolini ha affermato che “chiamare ghetto Tor Bella Monaca significa averla già condannata a morte. Pensiamo a riempire gli spazi e a renderla vivibile”. Nei quartieri delle periferie non serve portare le ruspe, bisogna, prima e comunque, portare la cultura”. Così si è espresso il maggiore critico d’arte italiano, Achille Bonito Oliva, secondo cui, quella di Alemanno è stata una dichiarazione per bucare l’immaginario e attrarre l’attenzione: “Oggi Alemanno vuole abbattere i casermoni di Tor Bella Monaca, ieri voleva abbattere l’Ara Pacis, cosa che al momento non si è verificata”.





























































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