CASA ENTRE MUROS – Tumbaco (Ecuador) / al bordE

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CASA ENTRE MUROS – Tumbaco (Ecuador)

al bordE ARQUITECTOS

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Il desiderio di stabilirsi per sempre in uno spazio sentito come proprio, la volontà di vivere in armonia con la natura, la necessità di autonomia dei tre membri che formano la famiglia, il budget limitato ma considerato come ottimizzazione degli spazi e delle risorse, e la frase: “ C’è sempre un’altra maniera di fare le cose e un’altra maniera di vivere”, affermata dalla proprietaria, costituirono il punto di partenza per il nostro lavoro.

Lontana da Quito e dall’inquinamento della città, la casa si dispone sulle falde del vulcano Ilaló, un terreno selvaggio e d’alta pendenza, limitato da due colline ed aperto alla vista della valle. Un taglio orizzontale nella pendenza del terreno ha permesso di generare una piattaforma per il posizionamento del progetto e sufficiente materia prima per costruire grossi muri portanti. La forma ondulata e irregolare, risultato del taglio nel terreno, definisce la posizione ordinata e rettilinea di ogni muro. La successione dei muri e le diverse altezze di copertura provocano la divisione della casa in spazi diversi che, indifferentemente all’usuario o all’uso, si percepiscono come una sequenza di rifugi individuali. Con l’obiettivo di evitare l’effetto domino, i muri rompono il proprio parallelismo, risolvendo la struttura e rinforzando l’effetto di casa “rifugio”. Come strategia di ottimizzazione dello spazio si è scavato in questi muri che, dato il grande spessore, hanno permesso accogliere l’arredo. La circolazione si concentra in un lungo corridoio, che costituisce un elemento di separazione dai vicini più prossimi e rinforza l’autonomia degli spazi, permettendo ad essi di aprirsi ad una vista panoramica.

CHIEDENDO IL PERMESSO AL VULCANO ILALÓ

La relazione armonica tra natura ed il costruito era uno dei temi che interessavano la proprietaria e che hanno influito nel disegno, nel processo costruttivo e nel funzionamento del progetto:

1. Seguendo la tradizione ancestrale si fa una cerimonia per chiedere il permesso al vulcano, offerte votive di buon augurio sono interrate per generare un centro di energia positiva nello spazio che divide il pubblico dal privato. La casa si consegna con una cerimonia per liberare dalle energie negative ed infine si deposita una offerta nel punto scelto come contatto tra l’usuario ed il vulcano.

2. Le acque di scarico si dirigono ad un depuratore,  trasformandosi in acque per la irrigazione, si è previsto  un bagno secco ed un sistema di riscaldamento solare dell’acqua. Il legno ed il bambù sono stati tagliati durante le notti di luna crescente e si ha evitato l’uso di prodotti chimici per il suo trattamento.

3. La terra, come materiale da costruzione, genera un basso impatto rispetto all’ambiente; la materia prima proviene dalla diretta escavazione del terreno di progetto (dove non è stato necessario rimuovere macerie). Questa conserva il calore e regola la temperatura interna perché ha la capacità di assorbire e rilasciare l’umidità più velocemente di altri materiali.

Questa architettura cerca di mettere in evidenza la natura del materiale e degli elementi di cui si compone, potenziando le qualità estetiche, formali, strutturali e funzionali.

al bordE, David Barragán and Pascual Gangotena

Los Rios N9-35 y Esmeraldas
Quito – Ecuador
tel +593 2 3162 012 / +593 8 466115
Mail: contact@ albordearq.com

LINKS:

al bordE ARQUITECTOS

VII BIAU

DATI DI PROGETTO:

ARCHITETTI: al bordE, David Barragán and Pascual Gangotena

LOCALIZZAZIONE: Tumbaco – Quito – Ecuador

COMMITTENTE: Sra. Carla Flor

AREA: 5000 m2

AREA COSTRUITA: 180 m2

CONSULENTE: Arq. Bolívar Romero, Rammed Earth Specialist

IMPRESA DI COSTRUZIONE: Sr. Miguel Ramos

COLLABORATORI: Estefanía Jácome y José Antonio Vivanco

FOTOGRAFI: Raed Gindeya , Pascual Gangotena, David Barragán

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