CENTRO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE / EMBAIXADA ARQUITECTURA

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CENTRO DI MONITORAGGIO AMBIENTALE – TOMAR

EMBAIXADA ARQUITECTURA

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Il  cosidetto Restauro, è il peggior modo di Distruzione.
John Ruskin

Di solito, dall’ultimo decennio del XX secolo e soprattutto nella vecchia Europa, si esigeva per la commissione dei progetti la conservazione, la ristrutturazione e la conversione di costruzioni di un passato recente o lontano, dalle tipologie e matrici culturali più diverse.

Questa sindrome di conservazione, ha portato talvolta a una sopravvalutazione delle strutture degli edifici. L’età non è direttamente garanzia di qualità architettonica, al contrario si dovrebbe parlare di un processo di selezione naturale. L’adeguamento ai nuovi programmi contemporanei può ingenerare errori. Se in alcuni casi la possibilità di adeguarsi è iscritta nell’identità spaziale dell’edificio, in altri il cambiamento d’uso si rivela insufficiente, porta ad un significato incoerente del carattere dell’edificio. A volte il Restauro dell’architettura che possediamo, può essere, il peggior modo di distruzione.

Il progetto è parte di un programma di livello nazionale e governativo – il programma Polis. La strategia consiste nel far rivivere le città attraverso l’introduzione di nuovi edifici . Per questo, l’obiettivo dei progetti consiste nel promuovere il risanamento della città.

L’ EMIO (ENVIRONMENTAL MONITORING AND INTERPRETATION  OFFICES) costituisce una infrastruttura pubblica per esposizioni ed altri eventi culturali rispetto al tema ambientale. Il progetto si basa sulla riconversione di una infrastruttura fatiscente che gioca un ruolo rilevante nel contesto sociale e urbano della città di Tomar, nonostante non abbia un particolare interesse architettonico. La città di Tomar è stata fondata nel 1161 da parte dell’Ordine dei Cavalieri. Questo edificio era utilizzato come magazzino per i cereali che appartenevano ai Cavalieri Templari. Situato all’inizio del centro storico della città, l’edificio è stato sottoposto a diverse aggiunte e cambiamenti nel corso degli anni,  anche perchè ormai era del tutto  inadeguato per l’uso originario. È stato adattato durante la sua storia ad istituto bancario, a deposito industriale e, infine, adattato ad uffici del municipio, con nuovi muri, pavimenti e tecniche costruttive. Nonostante questi radicali cambiamenti subiti, l’edificio é stato protetto da ordinanze storico-conservative.

Il nuovo programma si articola in due aree distinte: uno spazio pubblico per mostre, incontri e caffetteria ed un’ area privata composta da aule e alloggi per gli artisti invitati. Nel rispetto del regolamento edilizio, si mantiene il disegno del perimetro esterno esistente, mentre l’interno fatiscente è stato completamente scavato.
Di conseguenza a causa del programma funzionale, la nuova costruzione si adatta “anatomicamente” all’interno del fabbricato esistente. Un nuovo organismo architettonico che corre attraverso lo spazio disponibile, moltiplicando  lo spazio interno che era limitato da una nuova serie di luoghi e situazioni previste dal programma d’uso.
Le zone private sono volumetricamente definite all’interno della struttura e ottimizzate per l’abitabilità. Ciascuna con un proprio accesso, un’atmosfera, un’identità, una forma, un uso e una dimensione specifica. La vita sociale, le mostre e gli incontri si svolgono nello spazio interstiziale intorno alla nuova struttura, e sono caratterizzate ed organizzate rispetto agli eventi definiti negli spazi chiusi.
Gli spazi “nascono” da una simbiosi viscerale e dalla tensione tra questo organismo architettonico ed i limiti fisici che lo tengono.
L’edificio esistente acquisisce una nuova lettura, é riconfigurato e trasformato in uno spazio ermetico unitario con l’uso di vernice bianca di rivestimento in resina epossidica. Per l’organismo che contamina l’interno è stato creato e sviluppato un diverso tipo di pelle. Una materialità destinata ad essere contemporaneamente astratta ed espressiva. Attraverso una sorta di alchimia è stata sviluppata una sostanza, una ricetta, per aggiungere alcuni “ingredienti”: pigmento scuro, resina acrilica e sfere di vetro riflettente. Le viscere di questo animale sono state dipinte con vernice lucida bianca e con il rivestimento lucido della resina epossidica. Un nuovo interno nell’interno.
La cosa più impegnativa e seducente del processo di progettazione è stata la possibilità di trasformare la struttura spaziale in un laboratorio. Ricerca e sperimentazione di soluzioni capaci di rispondere ad un progetto specifico che inevitabilmente divergono dai processi di normalizzazione generale.
Una macchina capace di produrre spazio, installata in un guscio che è stato progressivamente gonfiato e sgonfiato, come una nuova e strana forma di vita.

Embaixada Arquitectura

Av.Barbosa du Bocage 106 4º
1050-032 Lisboa
E-MAIL: geral@embaixada.net

LINKS:

Embaixada Arquitectura

DATI DI PROGETTO:

PROGETTO E LOCALIZZAZIONE: Centro ddi Monitoraggio Ambientale (CMIA) – Praça Alves Redol nº 5 -Tomar, Portugal

COMMITTENTE: TOMARPOLIS, Sociedade para o Desenvolvimento do Programa Polis em Tomar, S.A.

MANAGEMENT: ATKINS International Limited

CONCORSO: Luglio 2003 / Agosto  2003 (1º Premio)

PROGETTO (DATE): Ottobre 2003 / Gennaio 2005

DATE DI COSTRUZIONE: Novembre 2005 / Dicembre 2006

AREA: 980,34 m2

BUDGET: 452.599,99 €

ARCHITETTI: EMBAIXADA – ARQUITECTURA, LDA

INDIRIZZO: Av. Barbosa du Bocage 106 4º andar, 1050-032 Lisboa, Portugal

TEAM DI PROGETTO: Albuquerque Goinhas, Augusto Marcelino, Cristina Mendonça, Luis Baptista, Nuno Griff, Pedro Patrício, Sofia Antunes

INGEGNERIA STRUTTURALE: P.F.V. Engenharia lda Pedro Fragoso Viegas (Civil Engineer)

INGEGNERIA DEI FLUIDI: CIVITATIS LDA Rui F. Mendonça (Civil Engineer)

INGEGNERIA ELETTRICA: Augusto Luis Marcelino (Electrical Engineer)

INGEGNERIA MECCANICA: PEN – PROJECTOS DE ENGENHARIA LDA Luís Andrade (Mechanical Engineer)

STUDIO ACUSTICO: Nuno F. Oliveira, Miguel P. Freire (Civil Engineers)

FIRE ENGINEERING: Ana Salomé (Civil Engineer)

GENERAL CONTRACTOR: Alpeso- Construções, SA

CONTATTI: Casal Azinheira, Barroqueiros 2305-202 Carregueiros

FOTOGRAFI: Daniel Malhão (DMF), EMBAIXADA (EMB), Mercês Gomes (MG)

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