Roma, II Convegno Nazionale di Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura

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Roma, II Convegno Nazionale di Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura

Oggi e domani, presso la Casa dell’Architettura a Roma, il 2° Convegno Nazionale di Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura: “Innovare per Abitare – Contesti Diversi ma Qualità Uniformi”. Organizzato dalla Società Italiana della Tecnologia dell’Architettura (SITda) che dal 2006 è impegnata nella promozione della cultura tecnologica della progettazione presso le amministrazioni, le imprese, le associazioni private, attraverso il sostegno e la divulgazione delle attività di ricerca  e la messa in rete di Università, professioni, istituzioni. Il convegno nasce dalla considerazione che federalismo fiscale e legge di riforma universitaria determineranno inevitabilmente opzioni politiche articolate e comporteranno differenze, anche sensibili, tra le diverse realtà del Paese obbligando Università e ricerca a porsi nuovi interrogativi, ad individuare la reale portata e le ricadute rispetto ai propri compiti istituzionali , alle attività e ai modi con cui si relazionano al contesto al fine di delineare possibili soluzioni e verificare se e in che misura queste possono essere attuate. Altro obiettivo della due giorni di studio è individuare una strategia che consenta la salvaguardia, l’implementazione e la diffusione, del patrimonio di conoscenze fornito dai dipartimenti universitari e dalle facoltà a fronte della riforma del sistema universitario. I lavori saranno introdotti da Amedeo Schiattarella presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, da Paolo Felli, Presidente SITdA e da Fabrizio Orlandi direttore del dipartimento ITACA. Il convegno intende assumere una connotazione seminariale attorno a temi tra loro fortemente correlati, con interventi, domande, stimoli e proposte, al fine anche – alla conclusione dei  lavori – di verificare quali possono essere i nuovi ed ulteriori obiettivi che la SITdA deve darsi per rispondere adeguatamente ai bisogni della società civile all’interno di un quadro in profonda trasformazione quale quello che si sta prefigurando. La scaletta prevede tre sessioni, la cui introduzione è curata dal Dipartimento Itaca, a seguire il dibattito al quale sono chiamati, esponenti politici, professori, imprenditori e soci della SITdA.
1) I BISOGNI DA SODDISFARE: come esaudire la domanda di infrastrutture, servizi ed alloggi del Paese mantenendo uniforme la qualità delle opere nei diversi contesti.
2) LA QUALITA’ AUSPICATA: come progettare nuovi insediamenti, evitando il degrado sociale ed urbano di  e il basso livello tipico dell’edilizia intensiva.
3) QUALI COSTI: come utilizzare al meglio le risorse  umane, sociali, economiche, ambientali in equilibrio tra loro per tutta la durata del manufatto.
4) IN CHE MODO: come operare nell’edilizia per ottimizzare le risorse, garantendo la qualità e contenendo costi e tempi di esecuzione.
Dalla Società Italiana  della Tecnologia dell’Architettura  sottolineano che il convegno non è rivolto solo ai docenti delle discipline tecnologiche di tutti gli atenei italiani ma vuole anzi essere  un momento di confronto con le istituzioni e con i costruttori.
Al centro del dibattito il ruolo dell’Università per l’elaborazione di una nuova governance nel momento di passaggio alle complete autonomie regionali, il contributo tecnico e operativo del mondo accademico, per l’individuazione  di nuovi  campi di ricerca e  nuovi  sistemi di formazione.


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