F-WHITE HOUSE / Takuro Yamamoto Architects

Download PDF


Bookmark and Share

F-WHITE HOUSE

Takuro Yamamoto Architects

F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects F-WHITE HOUSE (Kashiwa City, Chiba Prefecture) Takuro Yamamoto  Architects

Il progetto richiesto dal cliente il quale aveva acquistato a prezzi ragionevoli il sito impopolare (troppo grande per il tipico giapponese e troppo piccolo per frazionarlo in due parti), doveva soddisfare la richiesta della famiglia, ovvero avere una visione abitativa unica.

Questa visione è stata elencata dal cliente in tre punti:
1- La casa deve dare l’impressione come se fosse un unico grande
spazio in cui tutta la famiglia può godere di spaziosità e allo stesso tempo avere un senso di unità familiare.
2 – Nessun giardino o piante che esigono manutenzione di routine.
3 – Nessun secondo piano, in quanto la famiglia non ama l’isolamento dei piani.
Le loro richieste sono state opposte alle richieste tipiche che ci vengono fatte, e abbiamo dovuto trovare una soluzione ad un costo medio di costruzione, anche se con dei margini flessibili dato che le loro esigenze dovevano adattarsi ad un sito atipico e quindi più costoso.
In primo luogo, abbiamo incluso un cortile interamente rivestito in legno come il piano della casa. Abbiamo ritenuto che il cortile fosse più adatto al giardino esterno che diventerebbe troppo grande senza possedere alcuna funzione. D’altro canto, inserendo un cortile interno è stato possibile rendere viste più accattivanti con un look più spazioso, mentre lo spazio reale degli interni (che influisce sui costi diretti) diminuisce.
L’esistenza del cortile è gustificata anche dal punto di vista della luce e della privacy, perchè essendo alto un solo piano, il corile è ben illuminato e in più la parete esterna riesce a garantire un’intimità alle diverse stanze della casa.
Il ponte in legno viene introdotto nel cortile, non solo a coprire il
terreno da piante infestanti, ma anche a rafforzare il senso ampio della casa, come estensione del pavimento interno.
Per la forma del cortile, si è scelto un semplice rettangolo. Più adatto per installare finestre scorrevoli, che aperte totalmente per ciascun lato del cortile, necessitavano di una direttrice retta molto lunga.
Per rafforzare il senso di unità di spazio interno, abbiamo deciso di mettere il cortile rettangolare ad un angolo insolito obliquo rispetto alle pareti esterne, piuttosto che un angolo retto. Perché se si usasse  un cortile ad angolo retto rispetto al volume della casa la cui larghezza è limitata dalla forma della visuale interna, la casa si sarebbe automaticamente divisa in due parti, e questo era contro l’idea di visione  dello spazio unificato.
Al contrario, individuando un cortile ad angolo obliquo ai muri esterni, gli spazi intorno al cortile possono restare concatenati tra loro agli angoli, senza corridoio. Questa disposizione crea spaziosità e il senso di unità delle stanze, perché un angolo obliquo rende il cortile  come una scatola che è stata gettata in uno spazio interno molto ampio, e questa scatola crea unitarietà tra il cortile e i diversi spazi interni di funzioni diverse.
Come abbiamo detto in precedenza, la richiesta del cliente doveva soddisfare diversi punti. Tale accordo è servito a dare all’abitazione una forte caratterizzazione con la sensazione di apertura verso una vista a cielo aperto.

Il progetto richiesto dal cliente il quale aveva acquistato a prezzi ragionevoli il sito impopolare (troppo grande per il tipico giapponese e troppo piccolo per frazionarlo in due parti), doveva soddisfare la richiesta della famiglia, ovvero avere una visione abitativa unica.Questa visione è stata elencata dal cliente in tre punti:
1- La casa deve dare l’impressione come se fosse un unico grandespazio in cui tutta la famiglia può godere di spaziosità e allo stesso tempo avere un senso di unità familiare.
2 – Nessun giardino o piante che esigono manutenzione di routine.
3 – Nessun secondo piano, in quanto la famiglia non ama l’isolamento dei piani.
Le loro richieste sono state opposte alle richieste tipiche che ci vengono fatte, e abbiamo dovuto trovare una soluzione ad un costo medio di costruzione, anche se con dei margini flessibili dato che le loro esigenze dovevano adattarsi ad un sito atipico e quindi più costoso.
In primo luogo, abbiamo incluso un cortile interamente rivestito in legno come il piano della casa. Abbiamo ritenuto che il cortile fosse più adatto al giardino esterno che diventerebbe troppo grande senza possedere alcuna funzione. D’altro canto, inserendo un cortile interno è stato possibile rendere viste più accattivanti con un look più spazioso, mentre lo spazio reale degli interni (che influisce sui costi diretti) diminuisce.L’esistenza del cortile è gustificata anche dal punto di vista della luce e della privacy, perchè essendo alto un solo piano, il corile è ben illuminato e in più la parete esterna riesce a garantire un’intimità alle diverse stanze della casa.
Il ponte in legno viene introdotto nel cortile, non solo a coprire ilterreno da piante infestanti, ma anche a rafforzare il senso ampio della casa, come estensione del pavimento interno.Per la forma del cortile, si è scelto un semplice rettangolo. Più adatto per installare finestre scorrevoli, che aperte totalmente per ciascun lato del cortile, necessitavano di una direttrice retta molto lunga.
Per rafforzare il senso di unità di spazio interno, abbiamo deciso di mettere il cortile rettangolare ad un angolo insolito obliquo rispetto alle pareti esterne, piuttosto che un angolo retto. Perché se si usasse  un cortile ad angolo retto rispetto al volume della casa la cui larghezza è limitata dalla forma della visuale interna, la casa si sarebbe automaticamente divisa in due parti, e questo era contro l’idea di visione  dello spazio unificato.Al contrario, individuando un cortile ad angolo obliquo ai muri esterni, gli spazi intorno al cortile possono restare concatenati tra loro agli angoli, senza corridoio. Questa disposizione crea spaziosità e il senso di unità delle stanze, perché un angolo obliquo rende il cortile  come una scatola che è stata gettata in uno spazio interno molto ampio, e questa scatola crea unitarietà tra il cortile e i diversi spazi interni di funzioni diverse.
Come abbiamo detto in precedenza, la richiesta del cliente doveva soddisfare diversi punti. Tale accordo è servito a dare all’abitazione una forte caratterizzazione con la sensazione di apertura verso una vista a cielo aperto.

Takuro Yamamoto Architects

TEL/FAX 03-3207-4570
takuroyama@iris.ocn.ne.jp

LINKS:

Takuro Yamamoto Architects

PROJECT DATA:

PROJECT : F-WHITE HOUSE

LOCATION : Kashiwa city, Chiba prefecture

ARCHITECT: Takuro Yamamoto Architects

CLIENT: a married couple + a child

PROGRAM: independent residence

A PERSON IN CHARGE: Eiji Iwase

STRUCTURE DESIGN : Masuda Structural Engineering Office

CONSTRUCTION: Nagano-Koumuten

FUNITURE: tallman STUDIO

STRUCTURE: Wood

SITE AREA : 259.31m2

BUILDING AREA: 122.03m2

TOTAL FLOOR AREA: 118.99m2 ( in Japanese Regulation)

COMPLETION: April 2009

DESIGN PERIOD : August 2007-October 2008

BIOGRAPHY:

Takuro Yamamoto

1973 Born in Shiga prefecture

1996 Kyoto University, B. Mechanical Engineering

1996-97 Worked in NEC

2001 Waseda University, B. Architecture

2003 Waseda University, M. Architecture

2003-05 Worked in Atelier Bow-Wow

2005 Established Takuro Yamamoto Architects


Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Wikio IT
  • Digg
  • FriendFeed
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Print
  • email
  • Blogosphere
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Orkut
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Yahoo! Buzz
Free PDF    Invia l'articolo in formato PDF   

3 Comments

  1. very good insight, I really enjoyed reading this, keep it up!

    Posted by Laurinda Slight on 02 aprile 10 at 6:52
  2. Hello my friend, usually I rarely write comments on personal blogs however today I am afraid I have to do it. Last week I decided to install the newer version of the Opera web browser and this personal blog doesn’t load properly anymore. Your header hides part of the text and I can’t see it. I used to have a very similar problem with my herbal incense reviews Internet blog and I was able to fix it by editing the CSS code. Can you please fix it? Thank you very much! Sorry for my bad English, it’s not my mother language as you understand. I’m from Spain :)

    Posted by Abraham Rubi on 19 dicembre 10 at 9:50
  3. thanks for reporting the error. we will try to resolve the problem you exposed, as soon as possible. Thank you and meanwhile and I hope you will continues to follow the site!

    Matteo Falcone-editorial staff

    Posted by tex on 21 dicembre 10 at 7:40

Leave a Reply

Login with Facebook: