AZIENDA VINICOLA QUMRAN / KONKRIT BLU ARQUITECTURA

AZIENDA VINICOLA QUMRAN NELLA RIBERA DEL DUERO
KONKRIT BLU ARQUITECTURA
Man mano che si sale attraverso un percorso circondato di vigneti, si arriva ad una piccola collina dai profili regolari che si trova in una posizione riservata rispetto all’immensitá del paesaggio. Un luogo silenzioso, interrotto solamente dagli echi della memoria e dall’impronta dell’ inesorabile scorrere del tempo. Tracce che si disegnano e che appartengono al genius loci. L’intenzione è stata dal principio quella di ricordare ed enfatizzare queste preesistenze, contestualizzarle, situarle e relazionarle, per integrarle, infine, al progetto. Ridefinire un nuovo programma, implementare una strategia innovativa per permettere la creazione di diversi spazi e tracciati , con l’obiettivo di collegare l’antico con il nuovo,
“intercambiando il passato come progetto ed il futuro come memoria”
Paul Ricoeur
CONCETTO E LOCALIZZAZIONE
Il progetto è situato su una piccola collina del comune di Peñafiel, nella piana Castellana. Si tratta di un’azienda vinicola di piccola dimensione, circondata da una vasto vigneto e con una forte presenza dell’intorno piú immediato che si apre verso il paesaggio naturale della Ribera: il fiume Duero, le pinete, i diversi paesini della valle, le paludi ed il castello di Peñafiel. Il vigneto occupa la totalitá della collina. Si organizza mediante un cammino che dal punto piú alto percorre in direzione est-ovest tutto il terreno, lo stesso che utilizzavano i lavoranti nel periodo della raccolta, ed altri due percorsi d’accesso, in senso nord-sud, che aprono la comunicazione a tutto il resto del paese.
L’edificio, parzialmente interrato, è concepito come parte integrante del territorio, una collina in piú nel paesaggio circostante. Per questo, facendo capo alla costruzione vernacolare di questa zona, si é scelto di utilizzare una struttura massiccia di cemento “in situ”; materiale capace di dare continuitá alla terra a partire dalla terra. L’edificio si compone lungo il cammino preesistente, creando due fasce con programmi differenti che, allo stesso tempo, come se si trattasse di una topografia, si sviluppano complementariamente a differenti altezze. Cosí, il vuoto tra le due coperture permette il maggiore od il minor grado di entrata di luce naturale. La fascia a nord, piú larga, ospita le sale principali di produzione e deposito, approfittando delle qualitá d’ inerzia del terreno. La fascia a sud, piú stretta, concentra gli spazi complementari che fungono da cuscinetto termico. Fra le tre zone programmatiche si situano due nuclei strutturali e di servizio che inglobano gli accessi, gli impianti, i bagni ed il deposito, che permettono di servire anche per le sale principali; la proiezione di questi nuclei crea rispettivamente la transizione tra gli spazi e le due aperture per l’entrata di persone e merci. Pertanto l’edificio, situandosi lungo il cammino preesistente, sviluppa una distribuzione formale consequenziale ed ordinata.
Lungo la facciata nord, piú opaca e bassa, di minore impatto visivo e di massima integrazione con il territorio, si dispongono gli accessi principali. Questo fronte di pietra viene intagliato da aperture che connettono fisicamente e programmaticamente il campo all’azienda: cinque porte per la vendemmia che uniscono le linee dei vigneti con i cinque depositi; la raccolta dell’uva si realizza per gravitá, come in passato. Le altre due aperture forniscono rispettivamente il collegamento ai nuclei di servizio, alle scale, in diretto contatto con la stanza di elaborazione, e alla zona amministrativa. Un bacino si comporta simultaneamente come interfaccia e contenitore di flussi, offrendo funzioni per il personale e creando un punto di servizio e pulitura prima dell’accesso agli uffici.
MATERIA E LUCE
Il programma richiede un edificio continuo e compatto, conciso e di forte identitá che denota la presenza e che allo stesso tempo possa sparire. La strategia per la sua integrazione é la sintesi con l’intorno, dando continuitá alla terra partendo dalla terra. L’uso del cemento a vista “in situ” soddisfa la richiesta qualitá termica, strutturale e concettuale. La messa in opera, secondo un processo artigiano in sintonia con l’elaborazione del vino dell’azienda in questione, contiene nel suo aspetto finale l’ irregolaritá che ci interessa. Le caratteristiche di continuitá si osservano tanto nell’interno come nell’esterno, nella ricerca di una mimetizzazione con l’intorno da qualunque punto di vista. La concezione spaziale, risponde alla logica tettonica negli spazi interni, dove si comprimono o dilatano a seconda dei requisiti tecnici.
La luce é l’altro elemento essenziale del progetto; essa si distribuisce in minor o maggior incidenza sulla massa e lo spazio, determinando il programma interiore. Cosí, nella sala di maturazione, dove nel silenzio dormono le botti interrate, l’entrata della luce è minima ed indiretta, in contrapposizione con la sala dell’elaborazione bagnata di luce nel corso dei continui travasi durante i giorni della vendemmia e comunque durante il lavoro di tutto il resto dell’anno. In tal senso l’aspetto massiccio della facciata a nord, contrasta con quella a sud.
Konkrit blu arquitectura (Sandra Hernández + Álvaro Solís)
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PROJECT DATA:
ARCHITETTI: konkrit blu arquitectura (Sandra Hernández + Álvaro Solís)
LOCALITA’: Padilla de Duero, Peñafiel Valladolid SPAIN
TIPO DI PROGETTO: industrial
STRUTTURE Martí Cabestany I Puértolas
DESIGN TEAM: konkrit blu arquitectura (Sandra Hernández + Álvaro Solís)
CLIENTE: Bodegas y Viñedos Qumrán, S.A.
DATA DELLA GARA: January 2006
DATA INIZIO LAVORI: April 2007
DURATA DEL CONTRATTO: 24 months
AREA LORDA : 700 m2
COSTO TOTALE: 1.200.000,00 €
M&e CONSULTANT: Benito Gutierrez, MeCa asociados
QUANTITY SURVEYOR: Laura Sanz Sanz, Salvador Méndez de la Viuda
CONSULENTE PER ILLUMINAZIONE: Alvarez Beltran
MAIN CONTRACTOR: Construcciones del Duratón
SUBAPPALTATORI E FORNITORI SELEZIONATI: Shuco, Tamiluz, Kalzip, Daikin
FOTOGRAFIE: José Hevia
WINERY ON THE RIBERA DEL DUERO






















































































very cool!!!
Grande sensibiltá, un paesaggio nel paesaggio…
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