Il New York Times riflette sul dopo terremoto

Il New York Times riflette sul dopo terremoto
Il 23 dicembre scorso lo storico New York Times, a firma di Michael Kimmelman, ha dedicato una pagina alla situazione esistente nella città di L’Aquila. Kimmelman riporta nell’articolo le evidenti difficoltà di rinascita dopo un evento così catastrofico che ha colpito la città di L’Aquila e che nel passato ha purtroppo interessato molti altri comuni italiani. La difficoltà più evidente ora, afferma il giornalista, riguarda principalmente i monumenti e “per restituire il centro storico di nuovo normale, qualunque cosa questo significherà, e tutta la ricostruzione anche di case private, si dovrà attendere l’approvazione da parte del ministero. Un processo faticoso”. Inoltre “i residenti dei nuovi appartamenti, in un primo momento grati di avere ricevuto un posto dove vivere, stanno già brontolando per la mancanza di spazi, negozi, campi sportivi e di qualsiasi organizzazione sociale. Non ci vuole molto tempo, dopo un disastro come quello avvenuto, per passare da una gratitudine a impazienza e sfiducia. Voci su corruzione e tangenti sono naturalmente rampanti. Il Conservatorio di Musica è costato quasi tre volte di uno proposto, al costo di 3 milioni dollari, da Shigeru Ban, il noto architetto giapponese con annessa sala concerti. Gli aquilani si stanno chiedendo perché”.
![]()





























































Leave a Reply