Koolhaas, Domus e Berlusconi, una storia di censura intellettuale!

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Koolhaas, Domus e Berlusconi, una storia di censura intellettuale!

Dov’è andato a finire l’articolo di Rem Koolhaas sulla nuova sede del G8 della Maddalena, e che sarebbe dovuto essere pubblicato su Domus? E’ quello che si è chiesto anche lo stesso Koolhaas, che più volte chiedendo “quando uscirà l’articolo?” non ha avuto una risposta chiara sugli argomenti politici non graditi. Gli è stato detto che il testo era arrivato in ritardo per il numero di ottobre e che sarebbe stato pubblicato in quello di novembre, e invece niente. A quel punto Koolhaas capisce. Flavio Albanese, di concerto con il suo editore Giovanna Mazzocchi,il direttore di una delle riviste di architettura più diffuse, lo ha censurato non gradendo alcuni passaggi dell’articolo, ritenendoli offensivi e inaccettabili soprattutto in tre punti, quello su Berlusconi (accenni ironici sullo scandalo escort), quello sulla crisi matrimoniale e quello sul modello edonista di Villa Certosa. L’articolo è finito poi sul Corriere della Sera del 7 ottobre, mentre Stefano Boeri, l’autore della sede G8, solidale con il grande architetto ritira la disponibilità a pubblicare il suo progetto sulla rivista.
Questo l’epilogo di una vicenda che intreccia la libertà di pensiero di un grande esponente della cultura contemporanea con le esigente “politiche” di censura. Tutto questo ci fa un pò di tristezza ma soprattutto, come si chiede anche l’articolo dell’Espresso da cui la notizia è tratta: quanta autocensura e censura c’è nelle teste degli intellettuali italiani?

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