Conservatorio de L’Aquila, non si ricostruirà più secondo il progetto “gratuito” di Shigeru Ban

Conservatorio de L’Aquila, non si ricostruirà più secondo il progetto “gratuito” di Shigeru Ban
Tutto era già fatto, c’era il progetto gratuito ed i finanziamenti per realizzarlo. La notizia era stata anche fomentata da Berlusconi, presentandolo con un plastico durante il G8 e alla festa organnizzata alla caserma di Coppito a L’ Aquila. Ma poi qualcosa non è andata, nessuna spiegazione ufficiale , ma solo tante cose dette e poi negate. Il progetto, quello per la ricostruzione del Conservatorio de L’Aquila danneggiato durante il sisma della scorsa primavera in Abruzzo, era stato concepito dall’architetto giapponese Shigeru Ban, docente dell’Università di Kei, con studio a Tokyo, New York e Parigi, membro del Voluntary Architects Network, architetto di fama mondiale ed esperto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture. Un progetto all’avanguardia, come lo stesso direttore del Conservatorio Bruno Carioti aveva detto, che non solo avrebbe dato al Capoluogo abruzzese una nuova struttura per la musica, ma soprattutto una risonanaza importante alla città come attrattiva per un turismo d’eccellenza legato all’architettura, un’opera concepita da uno dei massimi progettisti contemporanei. Un comportamento incomprensibile, che anche l’architetto italiano Alessandro Marcello Boldrini, stretto collaboratore di Ban, reputa assurdo. Al posto del progetto dell’architetto giapponese, è stata bandita successivamente una gara e l’appalto assegnato ad una ditta di carpenteria metallica, che avrebbe avuto la meglio grazie ad un forte ribasso praticato sul prezzo di partenza, a fronte di bassissime garanzie ambientali ed acutiche. Bertolaso si è lamentato dei soldi promessi non arrivati, ma non è così dice Boldrini, i finanziamenti messi a disposizione dall’ambasciata giapponese e dai fondi raccolti personalmente da Ban attraverso fondazioni e gruppi finanziari in Europa e nel Mondo c’erano. Una grande occasione mancata e una nuova pessima figura internazionale per il nostro Paese.





























































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