ORQUIDEORAMA_Struttura per l’esposizione di orchidee – Medellín (Colombia) / Planb + JPRCR Architectos

ORQUIDEORAMA_Struttura per l’esposizione di orchidee – Medellín
Planb + JPRCR Architects
a. Architettura e organismi
La costruzione di Orchideorama nasce dalla relazione tra l’architettura e gli organismi viventi. Essa non fa distinzione tra il naturale e l’artificiale ma, al contrario, li accetta come unità che permette all’architettura di definire una organizzazione materiale, ambientale e spaziale che è strettamente legata ai processi della vita.
b. Le due scale dell’ organico
In questo progetto l’organico è da intendersi su due scale differenti e ognuna di essa permette di definire diversi aspetti del progetto.
1_La micro-scala; possiede principi di organizzazione materiale, definisce modelli geometrici e costituisce la configurazione di strutture di vita naturale.
2_Scala visuale esterna; permette di relazionarsi con i fenomeni ambientali e percettivi del mondo.
c. L’organico come organizzazione materiale
La microscala dell’ organico, per mezzo della sua capacità di organizzazione per modelli geometrici precisi (come la struttura a nido d’ape), ci ha permesso di costruire un solo modulo (che chiamiamo fiore-albero: una forma di fiore con dimensione e proprietà di un albero) che attraverso la ripetizione sistematica, ci ha aiutato a definire le sue proprietà di crescita, espansione, adattabilità e geometria.
d. L’organico come fenomeno ambientale
La grande scala delle strutture biomorfiche, in questo caso fiori o/e alberi, ci permette di definire la percezione di una situazione in cui i visitatori possono sentire l’estensione di un bosco, un giardino ombreggiato . D’altra parte, ci facilita la sistemazione di impianti tecnici nei tronchi vuoti, con cui si può regolare la temperatura e la raccolta d’acqua.
e. Concepire l’architettura come la semina dei fiori
Proponiamo che l’Orchideorama si possa costruire alla stessa maniera in cui si coltiva un giardino: un fiore-albero cresce vicino ad un altro, fino a quando tutto il sistema fiori-alberi viene definito. Questi elementi possono crescere o essere piantati dove è possibile, adattando la struttura del sistema ai “campi” in cui ci sia la necessità.
f. Un Orchideorama non è una fabbrica industriale
L’architettura industriale non è la via giusta per lo sviluppo di un Orchideorama.
L’Orchideorama si compone di 10 piante-albero, che possono essere costruite individualmente, permettendo che la crescita del sistema possa rispondere ad imprevisti, come ritagli del preventivo, difficoltà costruttive o decisioni politiche.
g. Tre specie di strutture fiore-albero. Patio abitabile.
La struttura del fiore-albero può essere di tre tipi a seconda della sua ubicazione e definizione. Ogni fiore-albero è vuoto al centro per permettere di creare un patio esagonale al suo interno.
I patii sono di tre tipologie diverse:
1- Fiore-albero/luce (piccolo giardino temporaneo)
2- Fiore-albero/piante (orchidee, fiori tropicali ed esotici)
3- Fiore-albero/animali (gabbie per uccelli e farfalle)
Traduzione: M. Ianni_M. Falcone – Channelbeta
Planb + JPRCR Architects
Medellín – COLOMBIALINKS:
DATI DI PROGETTO
PROGETTO : Orquideorama_Struttura per l’ esposizione di orchidee
LOCALIZZAZIONE: Giardino Botanico – Medellín (Colombia)
ALTITUDINE: 1540m sul livello del mare
TEMPERATURA MEDIA: 18 C – 28 C
ARCHITETTI: Plan B – Felipe Mesa, Alejandro Bernal + JPRCR – Camilo Restrepo, J. Paul Restrepo
COLLABORATORI: Viviana Peña, Catalina Patiño, Carolina Gutiérrez, Lina Gil, Jorge Buitrago
CONCORSO : Settembre 2005
PROGETTO ARCHITETTONICO : Dicembre 2005
INIZIO COSTRUZIONE: Gennaio 2006
FINE COSTRUZIONE: Agosto 2006
PROPRIETARIO / PROMOTORE: Giardino Botanico di Medellín
IMPRESA DI COSTRUZIONE: Ménsula S.A.
PREVENTIVO: 1.400.000 Euro / USD $2.200.000
SUPERFICIE COSTRUITA: 4.200 m2
MATERIALI: Acciaio, legno
FOTOGRAFIA: Sergio Gómez , Camilo Orozco, Felipe Mesa, Izaskun Chinchilla, Carlos Mario Rodriguez















































































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