CASA A MAR AZUL / BAK ARQUITECTOS

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CASA A MAR AZUL

BAK ARQUITECTOS

Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos03 Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos Casa a Mar Azul - BAK Arquitectos

Ma chi l’ha detto che una bella e sana architettura non può essere fatta low cost? Il progetto realizzato da María Victoria Besonías, Guillermo de Almeida e Luciano Kruk ne è l’esempio lampante. A Casa Mar Azul i costi di realizzazione, manutenzione e l’impatto ambientale sono ridotti al minimo. Nell’architettura, trafitta e attraversata dai pini che compongono l’area d’intervento, il volume e i materiali utilizzati, cemento e legno di pino, sono lo specchio della semplicità formale e materica alla base dell’opera, un concetto di sobrietà che fa rima con eleganza e integrazione. Fusione con i colori del bosco e contaminazione tra ambiente esterno-interno che continuamente si toccano grazie alle grandi vetrate e ai tagli che graffiano il cemento e che permettono d’illuminare anche gli spazi più intimi del prisma. Il tutto in meno di 70 mq, ben proporzionati tra ambienti notte e una zona giorno flessibile. Sostenibili anche gli arredi, in legno di pino canadese riciclato.

Roberta Patrizia Di Benigno- Channelbeta


Il luogo

Mar Azul è una zona turistica della costa bonaerense, ubicata 12 km a sud di Villa Gesell, con un’ampia spiaggia di dune vergini e un denso bosco di conifere. I proprietari, parte attiva del progetto e profondi conoscitori del luogo hanno scelto il paesaggio di questo spendido bosco per costruire una piccola residenza estiva.

La proposta

Le caratteristiche ambientali e paesaggistiche del sito, la particolarità della destinazione d’uso e l’assenza di condizionamenti da parte del cliente, hanno permesso di impostare quest’intervento come una possibilità di sperimentare sia temi funzionali, che soluzioni estetico-costruttive. L’intervento avrebbe avuto tre uniche limitazioni: basso impatto ambientale, bassi costi di realizzazione e costi di manutenzione quasi nulli. Con queste premesse, la casa, ubicata in un terreno con 43 pini con una leggera pendenza verso la strada, è risolta come un prisma puro, neutro, di altezza minima, definito da una superficie avvolgente di cemento faccia vista, di texture e colore in armonia con il bosco, e grandi superfici vetrate che permettono una totale integrazione nel paesaggio e che allo stesso tempo lo riflettono. Le funzioni complementari (bagno di servizio, deposito e serbatoio dell’acqua) sono riunite in un prisma verticale di legno nascosto tra gli alberi.

L’organizzazione funzionale

Il volume semplice che contiene le funzioni principali è risolto in due zone ben differenziate. Una esposta, totalmente vetrata, circondata da un’ampia terrazza di legno, pensata per accogliere le attività collettive, totalmente integrata con il bosco come fosse un belvedere. L’altra, protetta, con aperture più controllate, destinata alle stanze da letto, bagno e angolo cottura. La casa non ha un ingresso vero e proprio, si entra nella zona vetrata per mezzo di porte scorrevoli ubicate su due delle facciate. Questo singolare accesso e l’indeterminazione spaziale della zona giorno permettono svariati modi d’uso. Infatti le due porte scorrevoli di lamiera chiudono in maniera sicura, quando si richiede, questo spazio flessibile dal resto degli ambienti.

La soluzione strutturale

La pianta della casa di 6.50m x 10.30m è coperta da una soletta di cemento armato a faccia vista sostenuta, senza appoggi intermedi, da tramezzi di cemento a faccia vista e profili di ferro posti sul perimetro. Queste colonne metalliche sono state progettate con sezione minima, sono allineate alle aperture di alluminio anodizzato con le quali si integrano e quasi scompaiono.
La torre che contiene i servizi complementari ha la struttura di legno di pino trattato e chiusura di tavole di eucalipto saligna.

La realizzazione

Il microclima del bosco marino (molta ombra e poco vento) e un uso prevalente della casa in periodi con clima temperato o caldo, ha reso possibile la soluzione costruttiva, di basso costo e rapida esecuzione: una superficie avvolgente di cemento faccia vista senza l’aggiunta di materiali complementari per l’isolamento termico.
La copertura è risolta senza pendenze complesse con compluvi ecc., né membrana impermeabile, semplicemente la soletta è stata realizzata con un’unica pendenza sufficiente a permettere il libero scorrimento dell’acqua della pioggia verso tre lati. Inoltre, la qualità espressiva del cemento a vista e le sue proprietà di resistenza e impermeabilità, hanno reso superfluo qualsiasi tipo di lavorazione superficiale, ottenendo inoltre un basso costo di esecuzione delle finiture e evitando una manutenzione futura, dato che la faccia interna e esterna del cemento a vista sono solo state lisciate a mano per rimuovere le aderenze proprie della realizzazione. D’altro canto il colore e la texture del cemento armato realizzato con casseri di tavole di legno conferiscono un’effetto allo stesso tempo impattante e discreto, facendo sì che la costruzione si esprima in armonia con il bosco.
I tramezzi interni sono di mattoni forati intonacati e tinteggiati con pittura al lattice bianco, il pavimento è di cemento industriale, lo zoccolo è risolto con un profilo di alluminio concavo.
Il pavimento di cemento industriale è suddiviso da piattine di alluminio in moduli di 3,10m x 3.10m (il modulo generatore). Nella parte vetrata, con le aperture di alluminio anodizzato, si conclude in una canaletta, anch’essa di alluminio, per raccogliere l’acqua di condensazione, che si genera quando la casa viene riscaldata d’inverno dato che per ragioni economiche non sono stati utilizzati vetri con camera d’aria.

Il trattamento della luce

Conoscitori dell’atmosfera che genera il bosco, i progettisti sapevano che l’obiettivo principale doveva essere assicurare una luce naturale generosa a tutti gli ambienti e che oltre alle ampie vetrate del perimetro, era importante considerare l’entrata di luce al centro della pianta. Così è stato progettato un taglio a elle, in corrispondenza di due lati del bagno, ubicato nel centro della pianta. Queste asole profonde, evidenziate dalla soletta di cemento a vista che cala a trave rovescia, producono sia nel bagno che nella zona giorno, effetti di luce che variano durante la giornata.
La luce artificiale è stata poi utilizzata in modo da sottolineare l’indeterminazione spaziale della zona principale della casa, con artefatti luminosi che permettano di variare direzione e intensità della luce. Il controllo della luce e la visuale dall’esterno sono stati risolti con tende oscuranti nelle stanze da letto e di voile nella zona vetrata.

Arredi

I mobili disegnati appositamente per questa casa sono di legno di pino canadese riciclato, proveniente dalle casse di imballaggio di motori.

traduzione di Rosa Montemurro

BAK Arquitectos
María Victoria Besonías, Guillermo de Almeida, Luciano Kruk

Buen Viaje 1011 – 1ro.B
Moròn – (1708)
Buenos Aires (Ar)

LINKS:

BAK Arquitectos

Gustavo Sosa Pinilla

DATI DI PROGETTO:

UBICAZIONE :Mar Azul, provincia di Buenos Aires

ARCHITETTI : María V. Besonías, Guillermo de Almeida, Luciano Kruk

COLLABORATORE : Diego Grosso

SUPERFICIE DEL TERRENO : 470 m²

SUPERFICIE UTILE LORDA: 75 m²

ANNO DI COSTRUZIONE: 2004

TEMPI DI REALIZZAZIONE: 6 mesi

FOTO : Gustavo Sosa Pinilla

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